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IMPARA A GUARDARTI DENTRO

Dottor Dispenza, come ha sviluppato la sua tecnica?
Ho iniziato a sperimentare su me stesso le tecniche di meditazione dopo un grave incidente stradale. Avevo riportato un danno alla spina dorsale e avrei dovuto sottopormi a un intervento chirurgico, ma mi era stato detto che difficilmente avrei potuto camminare ancora. Però i miei studi mi avevano insegnato che il nostro cervello è in grado di produrre incredibili cambiamenti fisici. Non mi sono sottoposto all'intervento, ma ho creato un cambiamento nel mio corpo.
Dopo, che cosa è accaduto?
Quando ho ripreso a camminare, ho cominciato a studiare la remissione spontanea delle malattie. Ho viaggiato per 17 Paesi, intervistato centinaia di persone che avevano sconfìtto il cancro o guarito altre malattìe. La mia domanda era: «Come posso creare un modello che funzioni anche per le altre persone? Alla fine ho scritto tre libri e mi sono messo a lavorare con la gente nei workshop. E dopo due anni ho constatato che chi seguiva il mio metodo guariva.
È riuscito a documentarlo?
Certamente. L'anno scorso, durante il workshop avanzato, sette persone hanno mostrato cambiamenti sensibili nel proprio stato di salute. Quest'anno, allora, abbiamo convocato alcuni scienziati per sottoporre 97 partecipanti a una serie di misurazioni durante la meditazione. Il 93 per cento di loro ha avuto un miglioramento dell'80 per cento nell'attività cerebrale. Ma non solo. Siamo stati in grado di misurare le fluttuazioni nel campo quantico della stanza, ovvero come un soggetto può produrre cambiamenti nel mondo che lo circonda. Possiamo correlare i cambiamenti del cervello con quelli del campo quantico, abbiamo le prove che viene prodotto un effetto. Un evento scientifico inimmaginabile.
Torniamo alla meditazione. Cosa innesca il cambiamento?
Essere ben coscienti di chi non vogliamo più essere, per disimparare così  le credenze e le convinzioni acquisite nel tempo. La maggior parte di noi però non vuole farlo, perché deve guardarsi dentro. Il 93 per cento di quello che siamo appartiene all’inconscio e per cambiare dobbiamo diventare consci del nostro stato inconscio.  
L’ultimo step è "arrendersi all'intelligenza quantica". Cosa significa?
Come scienziato, credo che la scienza sia il linguaggio contemporaneo della spiritualità. La fisica quantistica ha dimostrato che non esiste differenza tra energia e materia e la nostra mente, in qualche modo, è collegata al tutto, perché ogni cosa è fatta di atomi, elettroni fotoni. Quando siamo nello stato di "creazione" non dobbiamo gestire quello che accadrà. Bisogna lasciare al campo quantico il compito di ordinare gli eventi, nel modo più sorprendente e meraviglioso possibile, e questa è la bellezza della vita. Perché ogni giorno ti chiedi: “Chissà che mondo meraviglioso e nuovo si manifesterà oggi?”